L’attività di shopping ha assunto un’importanza crescente tra i comportamenti finalizzati allo svago. In letteratura è ormai ampiamente riconosciuto che la “spedizione commerciale” non ha più solo una finalità utilitaristico-funzionale ma assume sempre più una valenza ricreativo-edonistica. Anche in campo turistico lo shopping è riconosciuto come una delle più popolari e globali attività turistiche e, in alcuni casi (ad esempio nelle ricerche condotte sui turisti giapponesi e cinesi), risulta addirittura essere la principale determinante alla base della scelta di una destinazione. Anche in Italia il peso di questa componente è di particolare rilievo: lo shopping rappresenta oltre un quinto della spesa effettuata dai turisti stranieri nel nostro Paese (il 22% nel 2005, secondo i dati diffusi dall’Ufficio Italiano Cambi) e, dopo l’alloggio, è la più importante voce di spesa nel budget che i turisti destinano al proprio viaggio, sia esso “di affari” o “di piacere”. Anche se una rilevante parte del denaro e del tempo a disposizione dei turisti viene destinato a questa tipologia di attività, il ruolo dello shopping nel sistema turistico è stato poco indagato in letteratura e sottovalutato, se non del tutto trascurato, a livello macro-economico. Il presente lavoro intende ragionare sulle potenzialità del sistema commerciale in chiave turistica e sugli interventi da porre in essere per sviluppare le sinergie esistenti tra le due tipologie di attività. L’idea di base è che il commercio, in particolar modo se abbinato all’artigianato storico, possa rappresentare un fattore di attrattiva per il territorio e, comunque, giocare un ruolo strategico nel più ampio sistema turistico in cui è inserito. Ma quali sono le strade da seguire per valorizzare le potenziali sinergie tra commercio e turismo? Quanto il movimento turistico può contribuire allo sviluppo del commercio in una certa località e, allo stesso tempo, quanto il commercio può rappresentare un fattore di espansione dei flussi turistici interessanti la medesima località? Analizzando i dati relativi alla spesa turistica degli stranieri, rilevati annualmente dall’Ufficio Italiano Cambi, e i risultati di un’indagine esplorativa su aspettative e preferenze commerciali dei turisti, condotta nella città di Napoli, il lavoro intende offrire anche elementi empirici di riflessione su un fenomeno che certamente merita di essere approfondito.

“Commercio e Turismo: una sinergia da valorizzare”, in Economia e Diritto del Terziario, n° 2;

ROSSI, CARLA;
2007-01-01

Abstract

L’attività di shopping ha assunto un’importanza crescente tra i comportamenti finalizzati allo svago. In letteratura è ormai ampiamente riconosciuto che la “spedizione commerciale” non ha più solo una finalità utilitaristico-funzionale ma assume sempre più una valenza ricreativo-edonistica. Anche in campo turistico lo shopping è riconosciuto come una delle più popolari e globali attività turistiche e, in alcuni casi (ad esempio nelle ricerche condotte sui turisti giapponesi e cinesi), risulta addirittura essere la principale determinante alla base della scelta di una destinazione. Anche in Italia il peso di questa componente è di particolare rilievo: lo shopping rappresenta oltre un quinto della spesa effettuata dai turisti stranieri nel nostro Paese (il 22% nel 2005, secondo i dati diffusi dall’Ufficio Italiano Cambi) e, dopo l’alloggio, è la più importante voce di spesa nel budget che i turisti destinano al proprio viaggio, sia esso “di affari” o “di piacere”. Anche se una rilevante parte del denaro e del tempo a disposizione dei turisti viene destinato a questa tipologia di attività, il ruolo dello shopping nel sistema turistico è stato poco indagato in letteratura e sottovalutato, se non del tutto trascurato, a livello macro-economico. Il presente lavoro intende ragionare sulle potenzialità del sistema commerciale in chiave turistica e sugli interventi da porre in essere per sviluppare le sinergie esistenti tra le due tipologie di attività. L’idea di base è che il commercio, in particolar modo se abbinato all’artigianato storico, possa rappresentare un fattore di attrattiva per il territorio e, comunque, giocare un ruolo strategico nel più ampio sistema turistico in cui è inserito. Ma quali sono le strade da seguire per valorizzare le potenziali sinergie tra commercio e turismo? Quanto il movimento turistico può contribuire allo sviluppo del commercio in una certa località e, allo stesso tempo, quanto il commercio può rappresentare un fattore di espansione dei flussi turistici interessanti la medesima località? Analizzando i dati relativi alla spesa turistica degli stranieri, rilevati annualmente dall’Ufficio Italiano Cambi, e i risultati di un’indagine esplorativa su aspettative e preferenze commerciali dei turisti, condotta nella città di Napoli, il lavoro intende offrire anche elementi empirici di riflessione su un fenomeno che certamente merita di essere approfondito.
2007
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