L’articolo affronta le implicazioni pedagogiche dell’intelligenza artificiale generativa (IAG) per i processi di lettura e comprensione. La fluidità e l’apparente autorevolezza degli output generativi rischiano di trasformare lo studente da costruttore di significato a fruitore passivo di informazioni, allentando l’attrito cognitivo necessario all’interpretazione. Muovendo dagli studi sulla lettura digitale e sulle trasformazioni cognitive indotte dagli schermi, il contributo sostiene che l’IAG non agisce tanto come causa diretta di un declino della comprensione, quanto come amplificatore di differenze di competenza preesistenti: gli esiti dipendono dalle condizioni d’uso e dal livello di partenza dei lettori. Su questa base si argomenta che la reading literacy, la capacità di lettura profonda e critica, costituisce una precondizione della stessa AI literacy. L’articolo propone infine un dispositivo didattico replicabile per la scuola secondaria, centrato sulla vigilanza epistemica e sulla valutazione del processo, volto a formare lettori capaci di interrogare criticamente i testi generati dall’IA.
Oltre l’algoritmo: educare alla comprensione nell’era dell’IA generativa
Calenda, M.
2026-01-01
Abstract
L’articolo affronta le implicazioni pedagogiche dell’intelligenza artificiale generativa (IAG) per i processi di lettura e comprensione. La fluidità e l’apparente autorevolezza degli output generativi rischiano di trasformare lo studente da costruttore di significato a fruitore passivo di informazioni, allentando l’attrito cognitivo necessario all’interpretazione. Muovendo dagli studi sulla lettura digitale e sulle trasformazioni cognitive indotte dagli schermi, il contributo sostiene che l’IAG non agisce tanto come causa diretta di un declino della comprensione, quanto come amplificatore di differenze di competenza preesistenti: gli esiti dipendono dalle condizioni d’uso e dal livello di partenza dei lettori. Su questa base si argomenta che la reading literacy, la capacità di lettura profonda e critica, costituisce una precondizione della stessa AI literacy. L’articolo propone infine un dispositivo didattico replicabile per la scuola secondaria, centrato sulla vigilanza epistemica e sulla valutazione del processo, volto a formare lettori capaci di interrogare criticamente i testi generati dall’IA.| File | Dimensione | Formato | |
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