Un nuovo approccio nella gestione degli oliveti è sempre più necessario a causa dalle emergenze ambientali, quali la perdita di fertilità dei suoli e la scarsità di acqua irrigua (Lal, 2004; Hochstrat et al., 2006). In particolare, nelle aree semi-aride, l'uso di tecniche agronomiche in grado di conservare le risorse naturali è molto raccomandata (Kushwaha & Singh, 2005). Un approccio integrato di metodi di microbiologi classica e di biologia molecolare, quali l’elettroforesi su gel denaturante (DGGE) del DNA e dell’RNA ribosomiale e il profilo di utilizzazione dei substrati carboniosi (CLPP) mediante il metodo Biolog®, ha fornito nuovi strumenti per studiare l'intero microbiota del suolo (Miambi et al., 2003). Il presente studio è stato condotto per esplorare l'effetto di un sistema sostenibile di gestione agricola sulla diversità genetica, funzionale e metabolica delle comunità microbiche del suolo, con particolare attenzione ai microrganismi coinvolti nel ciclo dell'azoto. La sperimentazione è stata effettuata per un periodo di 7 anni in un oliveto italiano in ambiente semi-arido sottoposto a due sistemi di gestione (convenzionale e sostenibile). Sono stati altresì esaminati gli effetti dei due diversi sistemi di gestione sulla risposta produttiva delle piante e sulle caratteristiche dei frutti.

Variazioni qualitative e quantitative delle comunità microbiche del suolo in risposta a pratiche agronomiche sostenibili in un oliveto in ambiente semi-arido

SOFO, Adriano;PALESE, Assunta Maria;CELANO, Giuseppe;XILOYANNIS, Cristos
2009

Abstract

Un nuovo approccio nella gestione degli oliveti è sempre più necessario a causa dalle emergenze ambientali, quali la perdita di fertilità dei suoli e la scarsità di acqua irrigua (Lal, 2004; Hochstrat et al., 2006). In particolare, nelle aree semi-aride, l'uso di tecniche agronomiche in grado di conservare le risorse naturali è molto raccomandata (Kushwaha & Singh, 2005). Un approccio integrato di metodi di microbiologi classica e di biologia molecolare, quali l’elettroforesi su gel denaturante (DGGE) del DNA e dell’RNA ribosomiale e il profilo di utilizzazione dei substrati carboniosi (CLPP) mediante il metodo Biolog®, ha fornito nuovi strumenti per studiare l'intero microbiota del suolo (Miambi et al., 2003). Il presente studio è stato condotto per esplorare l'effetto di un sistema sostenibile di gestione agricola sulla diversità genetica, funzionale e metabolica delle comunità microbiche del suolo, con particolare attenzione ai microrganismi coinvolti nel ciclo dell'azoto. La sperimentazione è stata effettuata per un periodo di 7 anni in un oliveto italiano in ambiente semi-arido sottoposto a due sistemi di gestione (convenzionale e sostenibile). Sono stati altresì esaminati gli effetti dei due diversi sistemi di gestione sulla risposta produttiva delle piante e sulle caratteristiche dei frutti.
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