Che cosa accade quando una donna, che ha costruito la propria identità attraverso un uomo, ha sacrificato la sua appartenenza per dargli dei figli, ha vissuto con lui la parte migliore della sua giovinezza, scopre che da un lato quell'uomo considera il loro legame una tappa della propria ascesa, dall’altro la società in cui lui si riconosce, per quanto civile, la rifiuta insieme a i suoi figli? In questa domanda si annida la genesi della Medea di Corrado Alvaro, un personaggio in cui l’autore, con attenzione morale e sguardo attento e pietoso alla contemporaneità, restituisce la sua visione del rapporto uomo-donna, del focolare e della discendenza.
Il femminile plurale della Medea di Alvaro
Imbriani Maria Teresa
2026-01-01
Abstract
Che cosa accade quando una donna, che ha costruito la propria identità attraverso un uomo, ha sacrificato la sua appartenenza per dargli dei figli, ha vissuto con lui la parte migliore della sua giovinezza, scopre che da un lato quell'uomo considera il loro legame una tappa della propria ascesa, dall’altro la società in cui lui si riconosce, per quanto civile, la rifiuta insieme a i suoi figli? In questa domanda si annida la genesi della Medea di Corrado Alvaro, un personaggio in cui l’autore, con attenzione morale e sguardo attento e pietoso alla contemporaneità, restituisce la sua visione del rapporto uomo-donna, del focolare e della discendenza.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


