The research [1], developed as part of a Municipal Doctoral grant funded by the Department for Cohesion Policies and the South, is part of the broader framework of national policies aimed at fragile territories. The primary objective is to test innovative models capable of ensuring full accessibility to essential services, with particular attention to education, in marginalized areas. The project focuses on the inland areas of Basilicata, with particular reference to the "Materana Mountains," as they represent a fragile educational situation in line with the demographic trend typical of these contexts and the resulting weakening of local networks. In line with the National Strategy for Internal Areas (SNAI), the research considers quality of life and territorial equity as central themes in the regeneration of small towns. In this framework, architecture is understood not only as a form, but as a process of care and mediation, capable of supporting the construction of educational communities. In this sense, the work aims to explore the role architecture can play in building new forms of territorial and community welfare, capable of supporting processes of cohesion and recognition between inhabitants and places. Rethinking and redefining the relationship between school, territory, and community becomes a central theme, in order to promote a new concept of educational space. Schools today have been enriched with new functions: they are not only places dedicated to education, but also environments that foster the building of bridges between generations and different cultures, opportunities for dialogue between administration and citizens, service centers for the territory, and reference spaces for associations and civic networks. The school building evolves, requiring careful pedagogical practices and a design capable of embracing the potential of a constantly changing society. The research therefore aims to provide a current snapshot of the school infrastructure of the small schools of the "Montagna Materana" through critical observation and surveying of the structures and their proximity. This will help identify design strategies that can reactivate the relationship between school and city, recognizing the Inner Areas not as a limitation, but as a potential hub for cultural innovation. Note [1] Title of the funded research project: "Innovative architectures and models for the reorganization of the educational system of the SNAI Internal Area of the Matera Mountains". Scientific director: Prof. Arch. Antonio Conte.

La Ricerca [1], sviluppata nell’ambito di una borsa di Dottorato Comunale finanziata dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud, si colloca all’interno del più ampio quadro delle politiche nazionali rivolte ai territori fragili. L’obiettivo principale ha a che vedere con la sperimentazione di modelli innovativi capaci di garantire la piena accessibilità ai servizi essenziali, con particolare interesse per quello dell’istruzione, nei territori marginali. Il progetto, infatti si concentra nelle aree interne della Basilicata, con riferimento a quella della “Montagna Materana”, in quanto rappresentativa di una situazione scolastica fragile in linea con il trend demografico tipico di questi contesti e il conseguente indebolimento delle reti di prossimità. In linea con la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), la Ricerca assume la qualità della vita e l’equità territoriale come temi centrali della rigenerazione dei piccoli centri. In questo quadro, l’architettura è intesa non solo come forma, ma come processo di cura e mediazione, capace di sostenere la costruzione di comunità educanti. Il lavoro intende, in questo senso, esplorare il ruolo che l’architettura può assumere nella costruzione di nuove forme di welfare territoriale e comunitario, capace di sostenere processi di coesione e di riconoscimento tra abitanti e luoghi. Ripensare e ridefinire il rapporto tra scuola, territorio e comunità diventa un tema centrale, al fine di promuovere una nuova idea di spazio educativo. Le scuole oggi si sono arricchite di nuove funzioni: non sono soltanto luoghi deputati alla formazione, ma ambienti che stimolano la costruzione di ponti tra generazioni e culture diverse, occasioni di dialogo tra amministrazione e cittadini, centri di servizio per il territorio e spazi di riferimento per associazioni e reti civiche. L’edificio scolastico evolve, richiedendo accurate pratiche pedagogiche e un progetto capace di accogliere il potenziale di una società in continua trasformazione. La Ricerca mira, dunque, a restituire una fotografia attuale dell’infrastruttura scolastica delle piccole scuole della “Montagna Materana” attraverso l’osservazione critica e il rilievo dei manufatti e del loro contesto di prossimità, al fine di individuare strategie progettuali che consentano di riattivare le relazioni tra scuola e città, riconoscendo nelle Aree Interne, non un limite, ma un possibile centro di innovazione culturale. Note [1] Titolo del progetto di ricerca finanziato " Architetture e modelli per la riorganizzazione del sistema educativo dell'Area Interna SNAI "Montagna Materana". Responsabile scientifico: Antonio Conte.

Architettura e spazi scolastici: la sperimentazione di modelli innovativi nelle piccole scuole della Basilicata. Traiettorie di ricerca nei territori interni della ‘Montagna Materana’ / Borsci, Emanuela. - (2026 Apr 09).

Architettura e spazi scolastici: la sperimentazione di modelli innovativi nelle piccole scuole della Basilicata. Traiettorie di ricerca nei territori interni della ‘Montagna Materana’.

BORSCI, EMANUELA
2026-04-09

Abstract

The research [1], developed as part of a Municipal Doctoral grant funded by the Department for Cohesion Policies and the South, is part of the broader framework of national policies aimed at fragile territories. The primary objective is to test innovative models capable of ensuring full accessibility to essential services, with particular attention to education, in marginalized areas. The project focuses on the inland areas of Basilicata, with particular reference to the "Materana Mountains," as they represent a fragile educational situation in line with the demographic trend typical of these contexts and the resulting weakening of local networks. In line with the National Strategy for Internal Areas (SNAI), the research considers quality of life and territorial equity as central themes in the regeneration of small towns. In this framework, architecture is understood not only as a form, but as a process of care and mediation, capable of supporting the construction of educational communities. In this sense, the work aims to explore the role architecture can play in building new forms of territorial and community welfare, capable of supporting processes of cohesion and recognition between inhabitants and places. Rethinking and redefining the relationship between school, territory, and community becomes a central theme, in order to promote a new concept of educational space. Schools today have been enriched with new functions: they are not only places dedicated to education, but also environments that foster the building of bridges between generations and different cultures, opportunities for dialogue between administration and citizens, service centers for the territory, and reference spaces for associations and civic networks. The school building evolves, requiring careful pedagogical practices and a design capable of embracing the potential of a constantly changing society. The research therefore aims to provide a current snapshot of the school infrastructure of the small schools of the "Montagna Materana" through critical observation and surveying of the structures and their proximity. This will help identify design strategies that can reactivate the relationship between school and city, recognizing the Inner Areas not as a limitation, but as a potential hub for cultural innovation. Note [1] Title of the funded research project: "Innovative architectures and models for the reorganization of the educational system of the SNAI Internal Area of the Matera Mountains". Scientific director: Prof. Arch. Antonio Conte.
9-apr-2026
La Ricerca [1], sviluppata nell’ambito di una borsa di Dottorato Comunale finanziata dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud, si colloca all’interno del più ampio quadro delle politiche nazionali rivolte ai territori fragili. L’obiettivo principale ha a che vedere con la sperimentazione di modelli innovativi capaci di garantire la piena accessibilità ai servizi essenziali, con particolare interesse per quello dell’istruzione, nei territori marginali. Il progetto, infatti si concentra nelle aree interne della Basilicata, con riferimento a quella della “Montagna Materana”, in quanto rappresentativa di una situazione scolastica fragile in linea con il trend demografico tipico di questi contesti e il conseguente indebolimento delle reti di prossimità. In linea con la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), la Ricerca assume la qualità della vita e l’equità territoriale come temi centrali della rigenerazione dei piccoli centri. In questo quadro, l’architettura è intesa non solo come forma, ma come processo di cura e mediazione, capace di sostenere la costruzione di comunità educanti. Il lavoro intende, in questo senso, esplorare il ruolo che l’architettura può assumere nella costruzione di nuove forme di welfare territoriale e comunitario, capace di sostenere processi di coesione e di riconoscimento tra abitanti e luoghi. Ripensare e ridefinire il rapporto tra scuola, territorio e comunità diventa un tema centrale, al fine di promuovere una nuova idea di spazio educativo. Le scuole oggi si sono arricchite di nuove funzioni: non sono soltanto luoghi deputati alla formazione, ma ambienti che stimolano la costruzione di ponti tra generazioni e culture diverse, occasioni di dialogo tra amministrazione e cittadini, centri di servizio per il territorio e spazi di riferimento per associazioni e reti civiche. L’edificio scolastico evolve, richiedendo accurate pratiche pedagogiche e un progetto capace di accogliere il potenziale di una società in continua trasformazione. La Ricerca mira, dunque, a restituire una fotografia attuale dell’infrastruttura scolastica delle piccole scuole della “Montagna Materana” attraverso l’osservazione critica e il rilievo dei manufatti e del loro contesto di prossimità, al fine di individuare strategie progettuali che consentano di riattivare le relazioni tra scuola e città, riconoscendo nelle Aree Interne, non un limite, ma un possibile centro di innovazione culturale. Note [1] Titolo del progetto di ricerca finanziato " Architetture e modelli per la riorganizzazione del sistema educativo dell'Area Interna SNAI "Montagna Materana". Responsabile scientifico: Antonio Conte.
aree interne; scuola; spazi scolastici; montagna materana; disegno
Architettura e spazi scolastici: la sperimentazione di modelli innovativi nelle piccole scuole della Basilicata. Traiettorie di ricerca nei territori interni della ‘Montagna Materana’ / Borsci, Emanuela. - (2026 Apr 09).
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