Nel presente lavoro vengono messi a confronto due algoritmi per la stima della radiazione solare esoatmosferica e delle principali componenti del bilancio radiativo al suolo in funzione delle caratteristiche della vegetazione, della morfologia delle superfici considerate (pendenza ed esposizione) e in condizioni di cielo sereno. Attraverso la stima della radiazione solare netta, definita mediante gli algoritmi di calcolo presentati (Kumar et al., 1997; Allen et al., 2006), si giunge alla valutazione dell’evapotraspirazione potenziale utilizzando l’equazione di Penman-Monteith. In tal modo è possibile evidenziare gli effetti legati alla morfologia nella stima della radiazione solare e dell’evapotraspirazione potenziale. Inoltre, il confronto tra le mappe ed i profili di radiazione ottenuti mostrano le differenze tra i due approcci di calcolo, dovute fondamentalmente alla differente struttura degli algoritmi. I risultati sono stati messi a confronto con dati misurati da diverse stazioni meteorologiche distribuite sul territorio lucano fornendo una stima quantitativa dell'errore associato ai due algoritmi. Il confronto ha evidenziato che i due metodi di calcolo producono risultati simili se applicati alla scala annuale, mentre alla scala giornaliera le approssimazioni presenti nel metodo di Kumar et al. (1997) producono errori non trascurabili per cui risulta più affidabile il modello proposto da Allen et al. (2006). Le analisi evidenziano il ruolo della morfologia (pendenza ed esposizione dei versanti) nella determinazione della radiazione solare globale e conseguentemente dell'evapotraspirazione potenziale a scala locale.

Effetti legati alla morfologia nella stima della Radiazione Solare globale e dell’Evapotraspirazione potenziale

MANFREDA, Salvatore
2012

Abstract

Nel presente lavoro vengono messi a confronto due algoritmi per la stima della radiazione solare esoatmosferica e delle principali componenti del bilancio radiativo al suolo in funzione delle caratteristiche della vegetazione, della morfologia delle superfici considerate (pendenza ed esposizione) e in condizioni di cielo sereno. Attraverso la stima della radiazione solare netta, definita mediante gli algoritmi di calcolo presentati (Kumar et al., 1997; Allen et al., 2006), si giunge alla valutazione dell’evapotraspirazione potenziale utilizzando l’equazione di Penman-Monteith. In tal modo è possibile evidenziare gli effetti legati alla morfologia nella stima della radiazione solare e dell’evapotraspirazione potenziale. Inoltre, il confronto tra le mappe ed i profili di radiazione ottenuti mostrano le differenze tra i due approcci di calcolo, dovute fondamentalmente alla differente struttura degli algoritmi. I risultati sono stati messi a confronto con dati misurati da diverse stazioni meteorologiche distribuite sul territorio lucano fornendo una stima quantitativa dell'errore associato ai due algoritmi. Il confronto ha evidenziato che i due metodi di calcolo producono risultati simili se applicati alla scala annuale, mentre alla scala giornaliera le approssimazioni presenti nel metodo di Kumar et al. (1997) producono errori non trascurabili per cui risulta più affidabile il modello proposto da Allen et al. (2006). Le analisi evidenziano il ruolo della morfologia (pendenza ed esposizione dei versanti) nella determinazione della radiazione solare globale e conseguentemente dell'evapotraspirazione potenziale a scala locale.
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