Il saggio analizza la fase giovanile del pittore, nei documentati soggiorni precoci a Roma, con il bizzarro Giovanni da San Giovanni e in rapporto ai due Bernini e a Bartolomeo Manfredi. La riconsiderazione delle fonti e l'analisi delle opere giovanili porta qui a ipotizzare contatti con Simon Vouet e con l'accademia da lui tenuta, che coinvolse altri artisti fiorentini. La ricomposizione del quadro della situazione nella città papale tra gli anni Dieci e Venti del Seicento mette in luce i rapporti che Furini potè intrattenere con il Marino e il Tassoni, rientrando a Firenze come vero apripista del barocco locale. Si mette in luce la sua amicizia con il poeta granducale e librettista d'opera Andrea Salvadori, i suoi legami con il melodramma e con il mondo delle virtuose delle arti connesse alla corte. Il ritrovamento di una biografia inedita, corredata da altri documenti, fa scoprire le connessioni del Furini con l'ambiente libertino; egli ebbe come allieva la pittrice Caterina Picchena, una figura di libertina ancora non riemersa negli studi moderni, che, figlia di uno dei principali diplomatici, fu allevata a corte sotto l'ala di Galileo Galilei, come riemerge dall'epistolario dello scienziato.

Furini giovane a Roma, le virtuose delle Arti e un’allieva libertina

ACANFORA, Elisa
2009

Abstract

Il saggio analizza la fase giovanile del pittore, nei documentati soggiorni precoci a Roma, con il bizzarro Giovanni da San Giovanni e in rapporto ai due Bernini e a Bartolomeo Manfredi. La riconsiderazione delle fonti e l'analisi delle opere giovanili porta qui a ipotizzare contatti con Simon Vouet e con l'accademia da lui tenuta, che coinvolse altri artisti fiorentini. La ricomposizione del quadro della situazione nella città papale tra gli anni Dieci e Venti del Seicento mette in luce i rapporti che Furini potè intrattenere con il Marino e il Tassoni, rientrando a Firenze come vero apripista del barocco locale. Si mette in luce la sua amicizia con il poeta granducale e librettista d'opera Andrea Salvadori, i suoi legami con il melodramma e con il mondo delle virtuose delle arti connesse alla corte. Il ritrovamento di una biografia inedita, corredata da altri documenti, fa scoprire le connessioni del Furini con l'ambiente libertino; egli ebbe come allieva la pittrice Caterina Picchena, una figura di libertina ancora non riemersa negli studi moderni, che, figlia di uno dei principali diplomatici, fu allevata a corte sotto l'ala di Galileo Galilei, come riemerge dall'epistolario dello scienziato.
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