L'obiettivo della ricerca è quello di affrontare il tema del recupero e della valorizzazione di ambiti fortemente caratterizzati da sperimentazione di tecniche costruttive del Moderno nel territorio della Basilicata e tende a realizzare un abaco delle tecnologie edilizie utilizzate individuando gli effetti dell’innovazione, prima tecnologica poi normativa, sulle realizzazioni. La presenza nel territorio di questa regione, di un patrimonio costituito da complessi insediativi di edilizia minore e di emergenze architettoniche specialistiche, caratterizzato dalla sperimentazione delle tecniche costruttive moderne o da nuove tecniche di posa in opera con materiali tradizionali, poco conosciute e per nulla studiate e valorizzate, è il fattore trainante della ricerca. Oggetto di studio sono realtà architettoniche specifiche come i nuclei omogenei posti nei centri minori rurali ed urbani e gli edifici complessi, anche questi inseriti in strutture urbane o presenti sul territorio, in modo da giungere alla conoscenza e alla creazione di una rete di riferimenti certi per sviluppare e gestire progetti e programmi di riqualificazione per lo sviluppo sostenibile. Lo studio critico di queste emergenze architettoniche e delle innovazioni tecnologiche in esse presenti, riferite a quel particolare momento storico che ha segnato la loro realizzazione, viene approfondito attraverso il rilievo con metodologie scientifiche, la documentazione e la classificazione degli organismi architettonici, dei siti storici e delle parti di realtà ambientali scelti in casi-studio, legate alla caratterizzazione di alcune aree geografiche e realtà sociali-insediative.

“Retrieval, revaluation and tenable development of early twentieth century municipal building throughout the territory of Lucania”

GUIDA, Antonella Grazia
2006

Abstract

L'obiettivo della ricerca è quello di affrontare il tema del recupero e della valorizzazione di ambiti fortemente caratterizzati da sperimentazione di tecniche costruttive del Moderno nel territorio della Basilicata e tende a realizzare un abaco delle tecnologie edilizie utilizzate individuando gli effetti dell’innovazione, prima tecnologica poi normativa, sulle realizzazioni. La presenza nel territorio di questa regione, di un patrimonio costituito da complessi insediativi di edilizia minore e di emergenze architettoniche specialistiche, caratterizzato dalla sperimentazione delle tecniche costruttive moderne o da nuove tecniche di posa in opera con materiali tradizionali, poco conosciute e per nulla studiate e valorizzate, è il fattore trainante della ricerca. Oggetto di studio sono realtà architettoniche specifiche come i nuclei omogenei posti nei centri minori rurali ed urbani e gli edifici complessi, anche questi inseriti in strutture urbane o presenti sul territorio, in modo da giungere alla conoscenza e alla creazione di una rete di riferimenti certi per sviluppare e gestire progetti e programmi di riqualificazione per lo sviluppo sostenibile. Lo studio critico di queste emergenze architettoniche e delle innovazioni tecnologiche in esse presenti, riferite a quel particolare momento storico che ha segnato la loro realizzazione, viene approfondito attraverso il rilievo con metodologie scientifiche, la documentazione e la classificazione degli organismi architettonici, dei siti storici e delle parti di realtà ambientali scelti in casi-studio, legate alla caratterizzazione di alcune aree geografiche e realtà sociali-insediative.
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