L’edizione italiana della raccolta di saggi Campagnes urbaines, curata dall’autrice per l’editore Donzelli, ha compito non soltanto di rendere accessibile anche al lettore italiano il lavoro di Pierre Donadieu su questi temi, ma soprattutto di costruire il luogo di un dialogo tra l’esperienza francese nel campo della pianificazione e della progettazione alle diverse scale del paesaggio e le peculiarità fisiche e culturali della situazione italiana . La curatela consiste in un progetto editoriale che ha previsto, oltre alla traduzione del testo, la scrittura di una lunga prefazione, la cura di un glossario di termini tra agricoltura e urbanistica, la realizzazione di schede di progetti di parchi agricoli francesi e la presenza di un nuovo saggio di Donadieu come aggiornamento del testo per un lettore italiano. Infine sono state scelte nuove immagini fotografiche inserendo immagini di campagne urbane per aiutare il lettore italiano nella traduzione del testo e per implementarlo nell'ambiente culturale italiano. Negli ultimi anni, architetti, urbanisti, paesaggisti ed ecologisti si stanno interrogando sulla natura e sul destino dei territori agricoli periurbani. Luoghi instabili, in rapida trasformazione, nei quali i sistemi ambientali che si sono lentamente organizzati e formati in relazione all’economia e alla cultura agricola stanno andando in frantumi, questi intervalli inedificati sono investiti non soltanto da processi di valorizzazione immobiliare che tendono a trasformarli in nuove periferie, ma anche da nuove attività, da nuove pratiche sociali e da domande inattese che mettono alla prova le categorie classiche dell’analisi urbana (tra le altre, città-campagna, paesaggio-città, centro-periferia). Nuove forme di agricoltura urbana suggeriscono di riformulare le relazioni tra città (figura) e campagna (sfondo), assegnando a quest’ultima il valore di infrastruttura naturale e, pertanto, di bene pubblico, di risorsa. Tutto ciò trova una rispondenza in una diffusa nuova domanda di naturalità, che si riflette nelle modificazioni in atto sul piano dei comportamenti e dei consumi nella sfera dell’abitare e del tempo libero.

Campagne Urbane. Un progetto di paesaggio per la città.

MININNI, MARIAVALERIA
2006

Abstract

L’edizione italiana della raccolta di saggi Campagnes urbaines, curata dall’autrice per l’editore Donzelli, ha compito non soltanto di rendere accessibile anche al lettore italiano il lavoro di Pierre Donadieu su questi temi, ma soprattutto di costruire il luogo di un dialogo tra l’esperienza francese nel campo della pianificazione e della progettazione alle diverse scale del paesaggio e le peculiarità fisiche e culturali della situazione italiana . La curatela consiste in un progetto editoriale che ha previsto, oltre alla traduzione del testo, la scrittura di una lunga prefazione, la cura di un glossario di termini tra agricoltura e urbanistica, la realizzazione di schede di progetti di parchi agricoli francesi e la presenza di un nuovo saggio di Donadieu come aggiornamento del testo per un lettore italiano. Infine sono state scelte nuove immagini fotografiche inserendo immagini di campagne urbane per aiutare il lettore italiano nella traduzione del testo e per implementarlo nell'ambiente culturale italiano. Negli ultimi anni, architetti, urbanisti, paesaggisti ed ecologisti si stanno interrogando sulla natura e sul destino dei territori agricoli periurbani. Luoghi instabili, in rapida trasformazione, nei quali i sistemi ambientali che si sono lentamente organizzati e formati in relazione all’economia e alla cultura agricola stanno andando in frantumi, questi intervalli inedificati sono investiti non soltanto da processi di valorizzazione immobiliare che tendono a trasformarli in nuove periferie, ma anche da nuove attività, da nuove pratiche sociali e da domande inattese che mettono alla prova le categorie classiche dell’analisi urbana (tra le altre, città-campagna, paesaggio-città, centro-periferia). Nuove forme di agricoltura urbana suggeriscono di riformulare le relazioni tra città (figura) e campagna (sfondo), assegnando a quest’ultima il valore di infrastruttura naturale e, pertanto, di bene pubblico, di risorsa. Tutto ciò trova una rispondenza in una diffusa nuova domanda di naturalità, che si riflette nelle modificazioni in atto sul piano dei comportamenti e dei consumi nella sfera dell’abitare e del tempo libero.
8860360048
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