Nell’esposizione Le Opere idrauliche nella storia di Matera viene analizzato lo stato delle infrastrutture idrauliche dell’area materana nella sua evoluzione nel tempo. In tali contesti, infatti, l’uomo ha affrontato le problematiche connesse alla difesa, alla raccolta e alla conservazione delle risorse idriche realizzando opere in perfetta armonia con il contesto nel quale venivano realizzate. Nei Sassi le infrastrutture idriche hanno affiancato lo sviluppo urbano garantendo un’efficace protezione del territorio e assicurando la fruizione di sempre nuove risorse. Nel tempo buona parte delle infrastrutture storiche non sono più utilizzate e sono sostituite con più efficienti sistemi idrici, perfettamente integrati con le infrastrutture regionali e quindi capaci di fornire abbondanti risorse potabili da utilizzare per i differenti fabbisogni. Grazie allo sviluppo delle infrastrutture acquedottistiche era stato possibile utilizzare la maggior parte delle risorse localmente disponibili, decuplicando le disponibilità utilizzabili ai fini potabili, ma l’evoluzione dei fabbisogni imponeva ben maggiori quantità di risorsa, oltre che differenti standards qualitativi. Il confronto tra le situazioni originarie e quelle attuali permette di concludere che, coerentemente con l’importanza culturale assunta nel tempo dalla città di Matera, sarebbe particolarmente importante valorizzare elementi culturali che rischiano di essere irrimediabilmente persi e che potrebbero anche riacquisire importanti funzioni di protezione del territorio (regimazione delle acque di falda e superficiali) che diversamente determinano diffusi problemi (allagamenti, cedimenti, infiltrazioni) non sempre facilmente risolvibili.

Le Opere idrauliche nella storia di Matera

ERMINI, Ruggero Giuseppe Alfredo
2010

Abstract

Nell’esposizione Le Opere idrauliche nella storia di Matera viene analizzato lo stato delle infrastrutture idrauliche dell’area materana nella sua evoluzione nel tempo. In tali contesti, infatti, l’uomo ha affrontato le problematiche connesse alla difesa, alla raccolta e alla conservazione delle risorse idriche realizzando opere in perfetta armonia con il contesto nel quale venivano realizzate. Nei Sassi le infrastrutture idriche hanno affiancato lo sviluppo urbano garantendo un’efficace protezione del territorio e assicurando la fruizione di sempre nuove risorse. Nel tempo buona parte delle infrastrutture storiche non sono più utilizzate e sono sostituite con più efficienti sistemi idrici, perfettamente integrati con le infrastrutture regionali e quindi capaci di fornire abbondanti risorse potabili da utilizzare per i differenti fabbisogni. Grazie allo sviluppo delle infrastrutture acquedottistiche era stato possibile utilizzare la maggior parte delle risorse localmente disponibili, decuplicando le disponibilità utilizzabili ai fini potabili, ma l’evoluzione dei fabbisogni imponeva ben maggiori quantità di risorsa, oltre che differenti standards qualitativi. Il confronto tra le situazioni originarie e quelle attuali permette di concludere che, coerentemente con l’importanza culturale assunta nel tempo dalla città di Matera, sarebbe particolarmente importante valorizzare elementi culturali che rischiano di essere irrimediabilmente persi e che potrebbero anche riacquisire importanti funzioni di protezione del territorio (regimazione delle acque di falda e superficiali) che diversamente determinano diffusi problemi (allagamenti, cedimenti, infiltrazioni) non sempre facilmente risolvibili.
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