L’ecosistema marino è la massima espressione del passaggio lento e graduale da un margine all’altro, quello più mobile, la fascia di tempesta, una linea che viene continuamente riscritta ad ogni passaggio di onda, andando il profondità, dove la fascia più arretrata si stabilizza grazie al presidio di quella che precede. La duna è la più esplicita forma che in sezione descrive un paesaggio a gradiente . Le coste sono tra i contesti geografici italiani che hanno subìto più trasformazioni nell’ultimo secolo. La discesa a costa della popolazione interna e i processi di infrastrutturazione, urbanizzazione e turistificazione hanno consumato suolo, irrigidendo l’interfaccia mare-terra e interferendo col regime idraulico dei litorali. Tali processi hanno altresì compromesso ecosistemi preziosi e accelerato dinamiche quali la salinizzazione delle falde e l’erosione costiera, a cui oggi si aggiungono le gravi preoccupazioni relative agli scenari di cambiamento climatico e innalzamento del livello del mare che interesserebbero buona parte dei circa 8000 km di coste italiane. In questo quadro possiamo richiamare almeno quattro nodi in cui si intrecciano aspetti ambientali, sociali ed economici che a nostro avviso dovrebbero costituire i termini di riferimento per ogni futura riflessione strategica sulle aree costiere.

Paesaggi costieri e abitare il mare. Progetti e politiche dentro l’azione paesaggistica

Mininni Mariavaleria
2025-01-01

Abstract

L’ecosistema marino è la massima espressione del passaggio lento e graduale da un margine all’altro, quello più mobile, la fascia di tempesta, una linea che viene continuamente riscritta ad ogni passaggio di onda, andando il profondità, dove la fascia più arretrata si stabilizza grazie al presidio di quella che precede. La duna è la più esplicita forma che in sezione descrive un paesaggio a gradiente . Le coste sono tra i contesti geografici italiani che hanno subìto più trasformazioni nell’ultimo secolo. La discesa a costa della popolazione interna e i processi di infrastrutturazione, urbanizzazione e turistificazione hanno consumato suolo, irrigidendo l’interfaccia mare-terra e interferendo col regime idraulico dei litorali. Tali processi hanno altresì compromesso ecosistemi preziosi e accelerato dinamiche quali la salinizzazione delle falde e l’erosione costiera, a cui oggi si aggiungono le gravi preoccupazioni relative agli scenari di cambiamento climatico e innalzamento del livello del mare che interesserebbero buona parte dei circa 8000 km di coste italiane. In questo quadro possiamo richiamare almeno quattro nodi in cui si intrecciano aspetti ambientali, sociali ed economici che a nostro avviso dovrebbero costituire i termini di riferimento per ogni futura riflessione strategica sulle aree costiere.
2025
978-88-9387-261-4
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