Presentiamo qui una riflessione sulle modalità di costruzione testuale adottate dagli scrittori basandoci su un’interpretazione di ampio respiro dell’idea di paesaggio, “porzione di territorio che si abbraccia con lo sguardo da un punto di vista determinato”. Generatore di emozioni e di riflessioni estetiche fin dalla sua “scoperta” culturale, il paesaggio può assumere nel testo letterario un doppio ruolo, configurandosi da un lato come oggetto/soggetto da rappresentare, inquadramento della narrazione, spazio geo-fisico, e dall’altro come forma spazializzata di un concetto complesso di scrittura come vero e proprio paesaggio testuale proteiforme sia nel modo di presentarsi al lettore che per le dinamiche di lettura fisica e mentale che esige. Ci soffermiamo quindi su alcuni esempi di scrittura-paesaggio, e più precisamente su tre configurazioni che agiscono a livello testuale con la creazione di forme spazializzate di costruzione frastica, per realizzare forme di scrittura da ricollegarsi ai concetti di labirinto, destabilizzazione, “illusione ottica”.

La scrittura-paesaggio nel testo letterario

Emilia Surmonte
2025-01-01

Abstract

Presentiamo qui una riflessione sulle modalità di costruzione testuale adottate dagli scrittori basandoci su un’interpretazione di ampio respiro dell’idea di paesaggio, “porzione di territorio che si abbraccia con lo sguardo da un punto di vista determinato”. Generatore di emozioni e di riflessioni estetiche fin dalla sua “scoperta” culturale, il paesaggio può assumere nel testo letterario un doppio ruolo, configurandosi da un lato come oggetto/soggetto da rappresentare, inquadramento della narrazione, spazio geo-fisico, e dall’altro come forma spazializzata di un concetto complesso di scrittura come vero e proprio paesaggio testuale proteiforme sia nel modo di presentarsi al lettore che per le dinamiche di lettura fisica e mentale che esige. Ci soffermiamo quindi su alcuni esempi di scrittura-paesaggio, e più precisamente su tre configurazioni che agiscono a livello testuale con la creazione di forme spazializzate di costruzione frastica, per realizzare forme di scrittura da ricollegarsi ai concetti di labirinto, destabilizzazione, “illusione ottica”.
2025
978-88-6887-381-3
Nous allons présenter ici une réflexion sur quelques modalités de construction textuelle de la part des écrivains en nous basant sur une interprétation large de l’idée de paysage, cette « portion de territoire que l’on embrasse du regard à partir d’un point déterminé ». Générateur d’émotions et de réflexions esthétiques depuis sa « découverte » culturelle, le paysage peut assumer dans le texte littéraire un double rôle se configurant d’une part comme objet/sujet à représenter, encadrement narratif, espace géo-physique, et de l’autre comme forme spatialisée d’un concept complexe d’écriture, réalisant un véritable paysage textuel protéiforme par son mode de présentation au lecteur et par les dynamiques de lecture physique et mentale qui exige. Nous allons donc nous pencher sur quelques exemples d’écritures-paysage et plus précisément sur trois cas de figure agissant au niveau textuel par la mise en œuvre de formes spatialisées de construction phrastique, afin de réaliser des formes d’écriture ayant partie liée avec les concepts de labyrinthe, de déstabilisation, d’ « illusion optique ».
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