Si riportano i risultati di un’attività triennale di sperimentazione e ricerca condotta dal Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università degli Studi della Basilicata nell’ambito del progetto P.O.M. Ot.R.I.S., finalizzato all’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche. L’attività è stata svolta presso la stazione lisimetrica di Gaudiano di Lavello (Basilicata, 41°03’ N e 15°42’E) su colture di melone, sorgo da carta e melanzana ed ha avuto come obiettivi specifici quelli di verificare gli ultimi aggiornamenti proposti dalla FAO nelle procedure di stima dell’evapotraspirazione; nella presente nota si riportano i risultati in merito alla verifica dei criteri di correzione dei coefficienti colturali riportati nell’ultimo quaderno FAO n° 56 e si propongono degli algoritmi per la stima della resistenza colturale per l’approccio “one step” della stima dell’evapotraspirazione di Penman-Monteith. Su coltura di melone non pacciamato, i coefficienti colturali corretti secondo le indicazioni del recente quaderno FAO # 56 sono risultati rispondenti a quelli misurati direttamente da lisimetro, correggendo la sovrastima del 42% riscontrata con i Kc riportati nel primo quaderno FAO #24. I suddetti coefficienti hanno permesso una stima attendibile dei consumi idrici totali qualora moltiplicati per l’evapotraspirazione di riferimento calcolata con la formula di Blaney Criddle riparametrizzata in loco, Hargreaves e Penman-Monteith. Nel caso invece della coltura pacciamata, i Kc proposti sempre dal quaderno #56 sono risultati significativamente sottostimati rispetto a quelli misurati da lisimetro, portando ad una sottostima del 32% dei consumi idrici totali. La resistenza colturale per l’approccio “one step” della stima dell’ETc di Penman-Monteith misurata da lisimetro su colture di sorgo da carta e melanzana, ha presentato un andamento parabolico con valori massimi ad inizio ciclo (rispettivamente 99,6 e 146 s m-1) e minimi nella fase di massimo sviluppo vegetativo (rispettivamente 57,5 e 32,9 s m-1). Fra tre modelli proposti per la stima di rc, quello basato sulla semplice conoscenza dell’indice di area fogliare, del valore minimo di resistenza stomatica e del limite a cui tende rc al crescere del valore del LAI è risultato il più attendibile per una concreta applicazione dell’approccio “one step” di Penman-Monteith ai fini della programmazione irrigua.
Stima della resistenza del manto vegetale e aggiornamento dei coefficienti colturali con i nuovi standard FAO
PERNIOLA, Michele;RIVELLI, Anna Rita;LOVELLI, Stella;
2001-01-01
Abstract
Si riportano i risultati di un’attività triennale di sperimentazione e ricerca condotta dal Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università degli Studi della Basilicata nell’ambito del progetto P.O.M. Ot.R.I.S., finalizzato all’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche. L’attività è stata svolta presso la stazione lisimetrica di Gaudiano di Lavello (Basilicata, 41°03’ N e 15°42’E) su colture di melone, sorgo da carta e melanzana ed ha avuto come obiettivi specifici quelli di verificare gli ultimi aggiornamenti proposti dalla FAO nelle procedure di stima dell’evapotraspirazione; nella presente nota si riportano i risultati in merito alla verifica dei criteri di correzione dei coefficienti colturali riportati nell’ultimo quaderno FAO n° 56 e si propongono degli algoritmi per la stima della resistenza colturale per l’approccio “one step” della stima dell’evapotraspirazione di Penman-Monteith. Su coltura di melone non pacciamato, i coefficienti colturali corretti secondo le indicazioni del recente quaderno FAO # 56 sono risultati rispondenti a quelli misurati direttamente da lisimetro, correggendo la sovrastima del 42% riscontrata con i Kc riportati nel primo quaderno FAO #24. I suddetti coefficienti hanno permesso una stima attendibile dei consumi idrici totali qualora moltiplicati per l’evapotraspirazione di riferimento calcolata con la formula di Blaney Criddle riparametrizzata in loco, Hargreaves e Penman-Monteith. Nel caso invece della coltura pacciamata, i Kc proposti sempre dal quaderno #56 sono risultati significativamente sottostimati rispetto a quelli misurati da lisimetro, portando ad una sottostima del 32% dei consumi idrici totali. La resistenza colturale per l’approccio “one step” della stima dell’ETc di Penman-Monteith misurata da lisimetro su colture di sorgo da carta e melanzana, ha presentato un andamento parabolico con valori massimi ad inizio ciclo (rispettivamente 99,6 e 146 s m-1) e minimi nella fase di massimo sviluppo vegetativo (rispettivamente 57,5 e 32,9 s m-1). Fra tre modelli proposti per la stima di rc, quello basato sulla semplice conoscenza dell’indice di area fogliare, del valore minimo di resistenza stomatica e del limite a cui tende rc al crescere del valore del LAI è risultato il più attendibile per una concreta applicazione dell’approccio “one step” di Penman-Monteith ai fini della programmazione irrigua.File | Dimensione | Formato | |
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