In età romana solo poche città potevano affidarsi alla produzione granaria locale e l’Africa era considerata una delle più importanti province fornitrici di grano. Nel corso dei secoli, una rete commerciale pubblica e privata doveva garantire enormi quantità di grano necessarie a soddisfare un numero sempre maggiore di abitanti. Grain was to antiquity what oil is to the world today. Se da un lato gli aspetti amministrativi e fiscali sono ancora oggetto di nuovi e ripetuti approfondimenti, le attestazioni di magazzini e granai delle province africane sono scarse e legate ai risultati delle ricerche archeologiche. Attraverso un approccio multidisciplinare applicato all’analisi di contesti africani differenti, oggetto di recenti ricerche archeologiche, il presente contributo intende approfondire il tema dei magazzini e dello stoccaggio nel contesto africano romano in un periodo compreso tra il I secolo d.C. e il V secolo d. C. Quali erano le tecniche di costruzione? Come era organizzato lo spazio interno ai magazzini? Con quali materiali e accorgimenti erano costruiti? Quale era il sistema di stoccaggio più adeguato, quali le specie immagazzinate, quali “tecnologie” erano utilizzate per opporsi all’azione infestante di batteri e roditori? Quali erano le condizioni termo-igrometriche ideali alla conservazione delle granaglie? Come erano organizzate le produzioni? Quali erano i terreni migliori e quali erano le specie coltivate? Le ricerche archeologiche aggiungono, dunque, informazioni nuove ai sistemi di conservazione delle derrate. Grano buono poteva essere garantito solo se scrupolosamente stoccato in edifici ben costruiti e accuratamente allestiti.

GRANAI E MAGAZZINI DELL’AFRICA ROMANA. ARCHITETTURE E SISTEMI DI CONSERVAZIONE DELLE DERRATE

Francesco Martorella
2022

Abstract

In età romana solo poche città potevano affidarsi alla produzione granaria locale e l’Africa era considerata una delle più importanti province fornitrici di grano. Nel corso dei secoli, una rete commerciale pubblica e privata doveva garantire enormi quantità di grano necessarie a soddisfare un numero sempre maggiore di abitanti. Grain was to antiquity what oil is to the world today. Se da un lato gli aspetti amministrativi e fiscali sono ancora oggetto di nuovi e ripetuti approfondimenti, le attestazioni di magazzini e granai delle province africane sono scarse e legate ai risultati delle ricerche archeologiche. Attraverso un approccio multidisciplinare applicato all’analisi di contesti africani differenti, oggetto di recenti ricerche archeologiche, il presente contributo intende approfondire il tema dei magazzini e dello stoccaggio nel contesto africano romano in un periodo compreso tra il I secolo d.C. e il V secolo d. C. Quali erano le tecniche di costruzione? Come era organizzato lo spazio interno ai magazzini? Con quali materiali e accorgimenti erano costruiti? Quale era il sistema di stoccaggio più adeguato, quali le specie immagazzinate, quali “tecnologie” erano utilizzate per opporsi all’azione infestante di batteri e roditori? Quali erano le condizioni termo-igrometriche ideali alla conservazione delle granaglie? Come erano organizzate le produzioni? Quali erano i terreni migliori e quali erano le specie coltivate? Le ricerche archeologiche aggiungono, dunque, informazioni nuove ai sistemi di conservazione delle derrate. Grano buono poteva essere garantito solo se scrupolosamente stoccato in edifici ben costruiti e accuratamente allestiti.
978-88-5491-281-6
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