Il contributo si propone di illustrare le potenzialità di un riuso culturale e didattico dei beni scolastici, attraverso la progettazione di una rete di Poli del patrimonio storico-educativo in Basilicata. I percorsi della recente storiografia si sono mossi principalmente verso una riflessione metodologica e concettuale intorno alle fonti scolastiche e al valore dei beni prodotti dalle diverse istituzioni scolastiche come beni culturali. Nell’avanzamento delle attenzioni al tema del patrimonio scolastico educativo materiale e immateriale, si colloca ora la considerazione delle possibilità ad esso collegate di costruire mirate attività partecipative della comunità studentesca. Scaturisce da tali premesse la progettazione, che qui si presenta, della struttura articolata di un sistema documentale e di un sito web, che metta in rete inizialmente tre istituti scolastici della Basilicata, per l’archiviazione e la consultazione di documenti e materiali digitali prodotti da tutti i soggetti coinvolti. Gli istituti individuati sono quattro: la scuola storica elementare di Potenza “18 agosto 1860”; l’Istituto tecnico “Gasparrini” di Melfi e il Liceo di Scienze Umane “Stigliani” di Matera. Tra le opportunità maggiori del progetto, in particolare, si pone il coinvolgimento attivo degli studenti, attraverso modalità innovative sul piano partecipativo innanzitutto per la conoscenza, il riordino, la conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali posseduti dalle singole scuole (realizzando due principali attività laboratoriali, una incentrata sull’ “Educazione al patrimonio” e l’altra di “Memorie e narrazioni di vita di scuola”). I punti di forza del progetto risiedono nell’impostazione lean dello stesso; nell’interconnessione tra gli istituti a partire dalla mappatura del patrimonio posseduto da ciascuno di essi; nell’emersione di un giacimento di beni materiali e immateriali a rischio di dispersione; nel rinnovamento del lavoro didattico e collaborativo in rete tra i Poli individuati, a partire dal patrimonio scolastico di “prossimità” presente in questi istituti storici della Basilicata.

Per un riuso culturale e didattico dei beni scolastici. La progettazione di una rete di Poli del patrimonio storico-educativo in Basilicata

M. D'Alessio;C. Tomasco
2021

Abstract

Il contributo si propone di illustrare le potenzialità di un riuso culturale e didattico dei beni scolastici, attraverso la progettazione di una rete di Poli del patrimonio storico-educativo in Basilicata. I percorsi della recente storiografia si sono mossi principalmente verso una riflessione metodologica e concettuale intorno alle fonti scolastiche e al valore dei beni prodotti dalle diverse istituzioni scolastiche come beni culturali. Nell’avanzamento delle attenzioni al tema del patrimonio scolastico educativo materiale e immateriale, si colloca ora la considerazione delle possibilità ad esso collegate di costruire mirate attività partecipative della comunità studentesca. Scaturisce da tali premesse la progettazione, che qui si presenta, della struttura articolata di un sistema documentale e di un sito web, che metta in rete inizialmente tre istituti scolastici della Basilicata, per l’archiviazione e la consultazione di documenti e materiali digitali prodotti da tutti i soggetti coinvolti. Gli istituti individuati sono quattro: la scuola storica elementare di Potenza “18 agosto 1860”; l’Istituto tecnico “Gasparrini” di Melfi e il Liceo di Scienze Umane “Stigliani” di Matera. Tra le opportunità maggiori del progetto, in particolare, si pone il coinvolgimento attivo degli studenti, attraverso modalità innovative sul piano partecipativo innanzitutto per la conoscenza, il riordino, la conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali posseduti dalle singole scuole (realizzando due principali attività laboratoriali, una incentrata sull’ “Educazione al patrimonio” e l’altra di “Memorie e narrazioni di vita di scuola”). I punti di forza del progetto risiedono nell’impostazione lean dello stesso; nell’interconnessione tra gli istituti a partire dalla mappatura del patrimonio posseduto da ciascuno di essi; nell’emersione di un giacimento di beni materiali e immateriali a rischio di dispersione; nel rinnovamento del lavoro didattico e collaborativo in rete tra i Poli individuati, a partire dal patrimonio scolastico di “prossimità” presente in questi istituti storici della Basilicata.
978-88-6056-762-8
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