Άγιον Όρος, la “Montagna Sacra”, con questi termini è conosciuto in tutto il mondo il luogo che accoglie una tra le più carismatiche e famose esperienze di comunità monastiche nel mondo. Una “Montagna che si apre sul mare con la sagoma di una croce” ed è contornata da coste ripide e scoscese, prive di approdi naturali, come si apprende dalle parole di uno dei protagonisti più noti del Monte Athos, Atanasio, il fondatore del più importante monastero della penisola, Megisti Lavra (X secolo). L’assoluta peculiarità geografica e geomorfologica dell’ultima propaggine della penisola Calcidica, a est delle altre due estremità di Sithonia e Cassandra, rappresenta di per sé il parametro più evidente per la scelta insediativa del fenomeno monastico che dal IX secolo, a quanto noto finora dalle fonti e dalla documentazione materiale, si sviluppa lungo le coste e le aree interne della penisola del Monte Athos. Ritornare a confrontarsi con un tema così imponente della storia religiosa, insediativa, artistica, ma anche politica, sociale ed economica del mondo bizantino costituisce una sfida non indifferente, sfida accolta da Marco Muresu, con impegno scientifico e dedizione personale, nelle pagine di questo denso volume dedicato al Monte Athos in età mediobizantina.

Άγιον Όρος, the 'Holy Mountain', this is how the place that hosts one of the most charismatic and famous experiences of monastic communities in the world is known throughout the world. A "Mountain that opens out onto the sea in the shape of a cross" and is surrounded by steep, craggy coastline, with no natural landings, as we learn from the words of one of the most famous protagonists of Mount Athos, Athanasius, the founder of the peninsula's most important monastery, Megisti Lavra (10th century). The absolute geographical and geomorphological peculiarity of the last offshoot of the Chalkidiki peninsula, to the east of the other two extremities of Sithonia and Cassandra, is in itself the most obvious parameter for the settlement choice of the monastic phenomenon that from the 9th century, as far as we know from the sources and material documentation so far, developed along the coasts and inland areas of the Mount Athos peninsula. To return to consider such an important theme in the religious, settlement, artistic, but also political, social and economic history of the Byzantine world constitutes a major challenge, a challenge accepted by Marco Muresu, with scientific commitment and personal dedication, in the pages of this dense volume devoted to Mount Athos in the Middle Byzantine age.

Premessa

Sogliani, Francesca
2021

Abstract

Άγιον Όρος, the 'Holy Mountain', this is how the place that hosts one of the most charismatic and famous experiences of monastic communities in the world is known throughout the world. A "Mountain that opens out onto the sea in the shape of a cross" and is surrounded by steep, craggy coastline, with no natural landings, as we learn from the words of one of the most famous protagonists of Mount Athos, Athanasius, the founder of the peninsula's most important monastery, Megisti Lavra (10th century). The absolute geographical and geomorphological peculiarity of the last offshoot of the Chalkidiki peninsula, to the east of the other two extremities of Sithonia and Cassandra, is in itself the most obvious parameter for the settlement choice of the monastic phenomenon that from the 9th century, as far as we know from the sources and material documentation so far, developed along the coasts and inland areas of the Mount Athos peninsula. To return to consider such an important theme in the religious, settlement, artistic, but also political, social and economic history of the Byzantine world constitutes a major challenge, a challenge accepted by Marco Muresu, with scientific commitment and personal dedication, in the pages of this dense volume devoted to Mount Athos in the Middle Byzantine age.
978-88-31339-19-3
Άγιον Όρος, la “Montagna Sacra”, con questi termini è conosciuto in tutto il mondo il luogo che accoglie una tra le più carismatiche e famose esperienze di comunità monastiche nel mondo. Una “Montagna che si apre sul mare con la sagoma di una croce” ed è contornata da coste ripide e scoscese, prive di approdi naturali, come si apprende dalle parole di uno dei protagonisti più noti del Monte Athos, Atanasio, il fondatore del più importante monastero della penisola, Megisti Lavra (X secolo). L’assoluta peculiarità geografica e geomorfologica dell’ultima propaggine della penisola Calcidica, a est delle altre due estremità di Sithonia e Cassandra, rappresenta di per sé il parametro più evidente per la scelta insediativa del fenomeno monastico che dal IX secolo, a quanto noto finora dalle fonti e dalla documentazione materiale, si sviluppa lungo le coste e le aree interne della penisola del Monte Athos. Ritornare a confrontarsi con un tema così imponente della storia religiosa, insediativa, artistica, ma anche politica, sociale ed economica del mondo bizantino costituisce una sfida non indifferente, sfida accolta da Marco Muresu, con impegno scientifico e dedizione personale, nelle pagine di questo denso volume dedicato al Monte Athos in età mediobizantina.
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