Il linguaggio espressivo dell’architettura del Novecento vede l’affermazione in Europa – e in particolar modo in Italia – di nuove sperimentazioni stilistiche, simbolo di una nuova corrente caratterizzata dall’u- tilizzo di innovativi materiali costruttivi e dalla codificazione di tecnologie costruttive più idonee alla nuova tendenza generale della “civiltà delle macchine”. Il successivo sviluppo dell’industrializzazione e la “rinnovata” consapevolezza futurista di una progettazione ottimizzata alla velocità e alla economicità del processo edilizio, catalizzano l’interesse verso lo sviluppo di modelli sperimentali di architettura ol- tre “i limiti fisici”. Attraverso il caso studio di Villa Girasole a Marcellise, celebre opera dell’ingegnere Angelo Invernizzi è possibile fornire un contributo conoscitivo degli aspetti formali e costruttivi ed, al tempo stesso, analizzare i caratteri di innovatività presenti nel manufatto. Villa Girasole, considerata un capolavoro del razionalismo e del futurismo italiano, rappresenta una realizzazione concreta della visione utopica futurista di un immobile che, grazie ad un sistema di rulli e rotaie circolari, è in grado di ruotare assecondando il movimento giornaliero e stagionale del sole. La villa, inoltre, rappresenta uno dei primi esempi di applicazione non solo di materiali da rivestimento futuristici (come l’Alumàn) e sistemi meccanici per il movimento, ma anche materiali d’avanguardia celati fra le stratigrafie dell’orga- nismo edilizio (quali una tra le prime applicazioni dei pannelli di Eraclit in alternativa alla tradizionale muratura di tamponamento in elementi lapidei o di laterizio) con lo scopo di migliorare le prestazio- ni energetiche e soddisfare i requisiti di isolamento (termico e acustico). La conoscenza e l’analisi di queste avveniristiche opere si pone come valido strumento per progettare edifici-impianto sempre più vocati ai concetti della integrazione impiantistica e della sostenibilità ambientale ed energetica.

L’architettura Moderna e sperimentazioni costruttive d’avanguardia oltre i “limiti fisici”. Il caso studio di Villa Girasole a Marcellise (Italia)

Trausi Pier Pasquale;Pagliuca Antonello;Gallo Donato
2021

Abstract

Il linguaggio espressivo dell’architettura del Novecento vede l’affermazione in Europa – e in particolar modo in Italia – di nuove sperimentazioni stilistiche, simbolo di una nuova corrente caratterizzata dall’u- tilizzo di innovativi materiali costruttivi e dalla codificazione di tecnologie costruttive più idonee alla nuova tendenza generale della “civiltà delle macchine”. Il successivo sviluppo dell’industrializzazione e la “rinnovata” consapevolezza futurista di una progettazione ottimizzata alla velocità e alla economicità del processo edilizio, catalizzano l’interesse verso lo sviluppo di modelli sperimentali di architettura ol- tre “i limiti fisici”. Attraverso il caso studio di Villa Girasole a Marcellise, celebre opera dell’ingegnere Angelo Invernizzi è possibile fornire un contributo conoscitivo degli aspetti formali e costruttivi ed, al tempo stesso, analizzare i caratteri di innovatività presenti nel manufatto. Villa Girasole, considerata un capolavoro del razionalismo e del futurismo italiano, rappresenta una realizzazione concreta della visione utopica futurista di un immobile che, grazie ad un sistema di rulli e rotaie circolari, è in grado di ruotare assecondando il movimento giornaliero e stagionale del sole. La villa, inoltre, rappresenta uno dei primi esempi di applicazione non solo di materiali da rivestimento futuristici (come l’Alumàn) e sistemi meccanici per il movimento, ma anche materiali d’avanguardia celati fra le stratigrafie dell’orga- nismo edilizio (quali una tra le prime applicazioni dei pannelli di Eraclit in alternativa alla tradizionale muratura di tamponamento in elementi lapidei o di laterizio) con lo scopo di migliorare le prestazio- ni energetiche e soddisfare i requisiti di isolamento (termico e acustico). La conoscenza e l’analisi di queste avveniristiche opere si pone come valido strumento per progettare edifici-impianto sempre più vocati ai concetti della integrazione impiantistica e della sostenibilità ambientale ed energetica.
978-88-96386-62-0
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