I metalli pesanti indicati anche come "elementi in traccia", sono normalmente presenti nei più comuni suoli e rocce della crosta terrestre in concentrazioni inferiori allo 0,1%. Elevate concentrazioni si riscontrano in suoli fortemente “antropizzati” ad esempio in suoli in prossimità di miniere o di aree industriali . Molti dei metalli pesanti apportati al suolo dalle attività antropiche sono da considerarsi “immobili” perché non subiscono processi di degradazione e sono difficilmente lisciviati. Questa immobilità causa anche il bioaccumulo ossia un aumento nella concentrazione del prodotto chimico in un organismo biologico referente. La maggior parte degli elementi pesanti subisce principalmente reazioni di chelazione, con la sostanza organica, e/o di adsorbimento specifico con ossidi di ferro, di alluminio e di manganese. Alcuni metalli quali il Cr, Mn, Fe e As, possono subire reazioni chimiche quali ossidazioni o riduzioni, che ne consentono il movimento lungo il profilo del suolo perrvenendo nei sistemi acquatici contaminandoli. Questo lavoro ha avuto lo scopo di monitorare la presenza di metalli pesanti nelle acque e nei sedimenti di una area SIC (Sito di Interesse Comunitario) Piana di Magorno che è ubicata nel settore meridionale dei Monti della Maddalena nel territorio del comune di Montesano Sulla Marcellana (SA). Questa zona è al confine con la Val d’Agri, una località della Basilicata in cui sono locate le centrali di estrazioni e purificazione del petrolio. Le acque monitorate, raccolte in un bacino della pianura, sono adoperate per l’irrigazione dei campi circostanti che sono regolarmente coltivati. I primi risultati analitici hanno evidenziato solo nelle acque quantitativi di metalli pesanti nei limiti della normativa vigente.

VALUTAZIONE DEL GRADO DI INQUINAMENTO DA METALLI PESANTI IN ACQUE LACUSTRI E SEDIMENTI IN AREA SIC

SCRANO, Laura;BUFO, Sabino Aurelio
2010

Abstract

I metalli pesanti indicati anche come "elementi in traccia", sono normalmente presenti nei più comuni suoli e rocce della crosta terrestre in concentrazioni inferiori allo 0,1%. Elevate concentrazioni si riscontrano in suoli fortemente “antropizzati” ad esempio in suoli in prossimità di miniere o di aree industriali . Molti dei metalli pesanti apportati al suolo dalle attività antropiche sono da considerarsi “immobili” perché non subiscono processi di degradazione e sono difficilmente lisciviati. Questa immobilità causa anche il bioaccumulo ossia un aumento nella concentrazione del prodotto chimico in un organismo biologico referente. La maggior parte degli elementi pesanti subisce principalmente reazioni di chelazione, con la sostanza organica, e/o di adsorbimento specifico con ossidi di ferro, di alluminio e di manganese. Alcuni metalli quali il Cr, Mn, Fe e As, possono subire reazioni chimiche quali ossidazioni o riduzioni, che ne consentono il movimento lungo il profilo del suolo perrvenendo nei sistemi acquatici contaminandoli. Questo lavoro ha avuto lo scopo di monitorare la presenza di metalli pesanti nelle acque e nei sedimenti di una area SIC (Sito di Interesse Comunitario) Piana di Magorno che è ubicata nel settore meridionale dei Monti della Maddalena nel territorio del comune di Montesano Sulla Marcellana (SA). Questa zona è al confine con la Val d’Agri, una località della Basilicata in cui sono locate le centrali di estrazioni e purificazione del petrolio. Le acque monitorate, raccolte in un bacino della pianura, sono adoperate per l’irrigazione dei campi circostanti che sono regolarmente coltivati. I primi risultati analitici hanno evidenziato solo nelle acque quantitativi di metalli pesanti nei limiti della normativa vigente.
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