Il commento alle Lettere e Rime che Chiara Matraini (1515-1604), ottantaduenne, pubblicò a Venezia, presso Moretti, nel 1597, intende fornire un’analisi organica della composizione, del rapporto tra i generi, delle modalità dell’imitatio e del sostrato filosofico, sociale e culturale che fanno da sfondo all’ultimo canzoniere. Lo studio si concentra anche sulle revisioni occorse lungo l’arco di un quarantennio (1555-1597), dall’adesione al canone petrarchista e bembiano, al Manierismo di fine secolo, nonché sulla torsione in senso controriformistico caratterizzante la parallela scrivania filosofico-devozionale e qui ravvisabile in filigrana. L’indagine considera inoltre l’intero liber di Lettere e Rime come un insieme volutamente organico e strutturato nel raccordo tra le due parti. Emerge un’opera complessa, anche in ragione dei molteplici ripensamenti che animarono la lunga, quasi secolare, esistenza dell’autrice lucchese. Costante è, infatti, il dialogo con le sue opere in prosa, e notevoli sono anche le peculiarità di alcune scelte e soluzioni stilistiche, tematiche e strutturali dalle quali si rendono visibili i diversi aspetti e momenti del petrarchismo del secondo Cinquecento.

Chiara Matraini, Lettere e rime, introduzione e commento a cura di Cristina Acucella.

Acucella, Cristina
2018

Abstract

Il commento alle Lettere e Rime che Chiara Matraini (1515-1604), ottantaduenne, pubblicò a Venezia, presso Moretti, nel 1597, intende fornire un’analisi organica della composizione, del rapporto tra i generi, delle modalità dell’imitatio e del sostrato filosofico, sociale e culturale che fanno da sfondo all’ultimo canzoniere. Lo studio si concentra anche sulle revisioni occorse lungo l’arco di un quarantennio (1555-1597), dall’adesione al canone petrarchista e bembiano, al Manierismo di fine secolo, nonché sulla torsione in senso controriformistico caratterizzante la parallela scrivania filosofico-devozionale e qui ravvisabile in filigrana. L’indagine considera inoltre l’intero liber di Lettere e Rime come un insieme volutamente organico e strutturato nel raccordo tra le due parti. Emerge un’opera complessa, anche in ragione dei molteplici ripensamenti che animarono la lunga, quasi secolare, esistenza dell’autrice lucchese. Costante è, infatti, il dialogo con le sue opere in prosa, e notevoli sono anche le peculiarità di alcune scelte e soluzioni stilistiche, tematiche e strutturali dalle quali si rendono visibili i diversi aspetti e momenti del petrarchismo del secondo Cinquecento.
9788864538167
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C. Matraini, Lettere e Rime, Introduzione e commento a cura di C. Acucella, Firenze, Firenze University Press, 2018.pdf

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