Questa ricerca annovera 34 biografie di lucani significativi del panorama politico, istituzionale, intellettuale, attivi sul piano locale o nazionale a partire dalla nascita dello Stato unitario. Si tratta di una prima tranche di nomi (…) individuata in una originaria rosa composta da un centinaio di personalità appartenute alle diverse stagioni attraversate dal nostro Paese a partire dall’Unità, afferenti ad ambiti di impegno distinti, protagoniste soprattutto della vita pubblica e amministrativa e provenienti dalle diverse aree della regione. (dall’Introduzione di D. Verrastro, E. Vigilante) Vi si rintracciano a prima vista i caratteri tipici delle tradizionali élites del Mezzogiorno: il loro radicamento nel retroterra agrario (anche quando nascono nelle città), la loro estrazione in maggioranza borghese o piccolo-borghese, quando non ancora aristocratico-baronale; e anche la loro attenzione prevalente, seppure spesso con tagli politici opposti, per i temi del riequilibrio tra le due Italie. (…) La componente lucana, nell’arco dell’Otto-Novecento, è stata insieme l’espressione di un contesto locale vivo e partecipe e un filone non secondario delle classi dirigenti nazionali italiane. (dalla Presentazione di G. Melis, A. Meniconi)

Introduzione (Per una storia delle classi dirigenti meridionali. Il caso lucano 1861-2016)

VERRASTRO, DONATO
2018

Abstract

Questa ricerca annovera 34 biografie di lucani significativi del panorama politico, istituzionale, intellettuale, attivi sul piano locale o nazionale a partire dalla nascita dello Stato unitario. Si tratta di una prima tranche di nomi (…) individuata in una originaria rosa composta da un centinaio di personalità appartenute alle diverse stagioni attraversate dal nostro Paese a partire dall’Unità, afferenti ad ambiti di impegno distinti, protagoniste soprattutto della vita pubblica e amministrativa e provenienti dalle diverse aree della regione. (dall’Introduzione di D. Verrastro, E. Vigilante) Vi si rintracciano a prima vista i caratteri tipici delle tradizionali élites del Mezzogiorno: il loro radicamento nel retroterra agrario (anche quando nascono nelle città), la loro estrazione in maggioranza borghese o piccolo-borghese, quando non ancora aristocratico-baronale; e anche la loro attenzione prevalente, seppure spesso con tagli politici opposti, per i temi del riequilibrio tra le due Italie. (…) La componente lucana, nell’arco dell’Otto-Novecento, è stata insieme l’espressione di un contesto locale vivo e partecipe e un filone non secondario delle classi dirigenti nazionali italiane. (dalla Presentazione di G. Melis, A. Meniconi)
9788884581457
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