“SIEPE MULTIFUNZIONALE E BIODIVERSITÁ DEGLI IMPOLLINATORI” Nell’ambito del Progetto “Operation Pollinator”, che vede coinvolti l’Università degli Studi della Basilicata, l’Università degli Studi di Perugia e la Syngenta Italia S.p.A., è stata valutata l’influenza di una siepe multi-essenza, impiantata nel 2012 nell’Azienda sperimentale Bosco Galdo a Villa D’Agri (Potenza), sulla diversità dei pronubi. La siepe è costituita da 13 essenze diverse scelte in modo da avere fioriture scalari. Il campionamento sulla siepe è stato di tipo visivo ed è stato eseguito settimanalmente da marzo a settembre. La siepe in oggetto è collocata sul bordo di un meleto. Oltre alla diversità di pronubi sulla siepe è stata valutata anche l’influenza della siepe stessa sui pronubi che frequentano il meleto durante la fioritura. A tale scopo è stato scelto un meleto controllo, situato sempre nell’agro di Villa D’Agri ma in una azienda priva di siepi. La siepe sperimentale è stata frequentata, oltre che dall’ape mellifera, da numerosi impollinatori selvatici. Nel 2014 le osservazioni sono state fortemente influenzate dall’andamento climatico freddo e piovoso, mentre l’andamento stagionale del 2015 è stato più favorevole. L’analisi dei dati ha mostrato che l’abbondanza di un singolo gruppo di impollinatori (ape, api solitarie, bombi, lepidotteri) è indipendente da quella degli altri gruppi. Invece la frequentazione dei fiori delle diverse essenze è stata significativamente diversa per i diversi gruppi di impollinatori. Infatti le api solitarie (Osmia sp) hanno preferito il Cistus rispetto a tutte le altre essenze; le api domestiche sono state più abbondanti sul rosmarino; i bombi non hanno visitato il Cornus, il Crataegus e la rosa; i lepidotteri nel complesso non hanno mostrato di prediligere un’essenza rispetto a un’altra; i sirfidi non hanno visitato il rosmarino. Questo risultato, se confermato, è interessante per la valutazione delle diverse essenze dal punto di vista dell’influenza sui pronubi. Per quanto riguarda invece l’influenza della siepe sull’impollinazione del melo, i dati sembrano mostrare una influenza molto positiva della siepe sulla presenza di impollinatori nel meleto. Infatti il numero di pronubi avvistati nell’azienda di controllo è stato complessivamente più basso e la riduzione ha riguardato sia le api, sia i pronubi selvatici.

XI Convegno Nazionale sulla Biodiversità

BATTAGLIA, Donatella;FALABELLA, Patrizia;FANTI, Paolo;TROTTA, VINCENZO;LAURINO, SIMONA;GROSSI, GERARDA;SALVIA, ROSANNA;
2016

Abstract

“SIEPE MULTIFUNZIONALE E BIODIVERSITÁ DEGLI IMPOLLINATORI” Nell’ambito del Progetto “Operation Pollinator”, che vede coinvolti l’Università degli Studi della Basilicata, l’Università degli Studi di Perugia e la Syngenta Italia S.p.A., è stata valutata l’influenza di una siepe multi-essenza, impiantata nel 2012 nell’Azienda sperimentale Bosco Galdo a Villa D’Agri (Potenza), sulla diversità dei pronubi. La siepe è costituita da 13 essenze diverse scelte in modo da avere fioriture scalari. Il campionamento sulla siepe è stato di tipo visivo ed è stato eseguito settimanalmente da marzo a settembre. La siepe in oggetto è collocata sul bordo di un meleto. Oltre alla diversità di pronubi sulla siepe è stata valutata anche l’influenza della siepe stessa sui pronubi che frequentano il meleto durante la fioritura. A tale scopo è stato scelto un meleto controllo, situato sempre nell’agro di Villa D’Agri ma in una azienda priva di siepi. La siepe sperimentale è stata frequentata, oltre che dall’ape mellifera, da numerosi impollinatori selvatici. Nel 2014 le osservazioni sono state fortemente influenzate dall’andamento climatico freddo e piovoso, mentre l’andamento stagionale del 2015 è stato più favorevole. L’analisi dei dati ha mostrato che l’abbondanza di un singolo gruppo di impollinatori (ape, api solitarie, bombi, lepidotteri) è indipendente da quella degli altri gruppi. Invece la frequentazione dei fiori delle diverse essenze è stata significativamente diversa per i diversi gruppi di impollinatori. Infatti le api solitarie (Osmia sp) hanno preferito il Cistus rispetto a tutte le altre essenze; le api domestiche sono state più abbondanti sul rosmarino; i bombi non hanno visitato il Cornus, il Crataegus e la rosa; i lepidotteri nel complesso non hanno mostrato di prediligere un’essenza rispetto a un’altra; i sirfidi non hanno visitato il rosmarino. Questo risultato, se confermato, è interessante per la valutazione delle diverse essenze dal punto di vista dell’influenza sui pronubi. Per quanto riguarda invece l’influenza della siepe sull’impollinazione del melo, i dati sembrano mostrare una influenza molto positiva della siepe sulla presenza di impollinatori nel meleto. Infatti il numero di pronubi avvistati nell’azienda di controllo è stato complessivamente più basso e la riduzione ha riguardato sia le api, sia i pronubi selvatici.
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