Il filo conduttore del presente testo è rappresentato dalla convinzione che nel nostro Paese il problema dei bisogni educativi speciali non è stato sufficientemente affrontato e che lo sviluppo di una cultura inclusiva si presenta come irrinunciabile per rendere concretamente efficaci le strategie e gli strumenti formalizzati nella normativa nazionale conseguenti alle scelte politico-istituzionali effettuate dagli organi internazionali ed europei. Il problema appare di rilevante portata poiché riflette una vera e propria piaga, quella della dispersione scolastica, che, se non debellata, rischia di provocare conseguenze nefaste sugli aspetti determinanti della vita democratica. Per questo diventa preminente interessarsi anche del rapporto democrazia-educazione, i cui presupposti sono da ricondurre all’idea pedagogica di scuola come laboratorio di democrazia. Sul piano operativo si impone la progettazione di percorsi curricolari in grado di assumere come fattori portanti la globalità, l’integrità e l’unicità dell’alunno-persona, il suo funzionamento educativo e apprenditivo derivante dalle reciproche influenze tra condizioni fisiche, contesti ambientali e caratteristiche personali.
La cultura dell'inclusione per il soddisfacimento dei BES
MILITO, DOMENICO
2015-01-01
Abstract
Il filo conduttore del presente testo è rappresentato dalla convinzione che nel nostro Paese il problema dei bisogni educativi speciali non è stato sufficientemente affrontato e che lo sviluppo di una cultura inclusiva si presenta come irrinunciabile per rendere concretamente efficaci le strategie e gli strumenti formalizzati nella normativa nazionale conseguenti alle scelte politico-istituzionali effettuate dagli organi internazionali ed europei. Il problema appare di rilevante portata poiché riflette una vera e propria piaga, quella della dispersione scolastica, che, se non debellata, rischia di provocare conseguenze nefaste sugli aspetti determinanti della vita democratica. Per questo diventa preminente interessarsi anche del rapporto democrazia-educazione, i cui presupposti sono da ricondurre all’idea pedagogica di scuola come laboratorio di democrazia. Sul piano operativo si impone la progettazione di percorsi curricolari in grado di assumere come fattori portanti la globalità, l’integrità e l’unicità dell’alunno-persona, il suo funzionamento educativo e apprenditivo derivante dalle reciproche influenze tra condizioni fisiche, contesti ambientali e caratteristiche personali.File | Dimensione | Formato | |
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