Le formazioni arbustive più rappresentative, quasi esclusive, dell‟ambiente d‟altaquota sono i ginepreti altomontani. I ginepri prostrati (Juniperus communis L. subsp. alpina (Suter) Celak e Juniperus communis subsp. hemisphaerica (Presl) Nyman, sensu Flora Europaea (Tutin 1993), Famiglia Cupressaceae), specie critiche dal punto di vista tassonomico, colonizzano con densi tappeti i pianori e le creste delle aree sommitali dei rilievi. Sono specie pioniere, longeve, a lento accrescimento e riproduzione; rivestono un grande interesse biogeografico, ecologico, vivaistico e fitoterapico, ma sono sensibili sia alle trasformazioni antropiche negli ambienti d‟alta quota, sia alle dinamiche connesse ai cambiamenti climatici, per l‟avanzamento delle foreste mesofile oltre la timberline, in particolare alle latitudini mediterranee. Oggi, i ginepri prostrati sopravvivono in siti-rifugio, spesso in associazione con popolazioni di conifere relitte, come Pinus leucodermis Antoine, Abies nebrodensis (Lojac.) Mattei, Pinus mugo Turra. Obiettivo della ricerca è l‟ampliamento delle conoscenze sulla diversità genetica delle popolazioni dei ginepri altomontani, finalizzate alla conservazione in-situ ed ex-situ, di fondamentale importanza per le prevedibili future contrazioni che minacciano habitat naturale ed areale di distribuzione. I siti per la raccolta del germoplasma sono stati individuati in aree diverse nell‟Italia insulare e peninsulare. Juniperus communis subsp. alpina è stato raccolto sul Monte Baldo (2218 m s.l.m., Prealpi Venete); Juniperus communis subsp. hemisphaerica sul Monte Scalone (1650 m s.l.m., Madonie, Sicilia) ed entrambe le specie sui rilievi dell‟Appennino meridionale Calabro-Lucano, dove sono stati identificati 5 siti a differenti altitudini ricadenti nel territorio del Parco Nazionale del Pollino (da 2248 m s.l.m del Monte Pollino, a 1676 m s.l.m. di Piano Jannace). In totale, sono stati raccolti da 3 a 12 individui di sesso femminile di Juniperus ssp. per ogni sito ad una distanza di un minimo di 10 m l‟uno dall‟altro, procedendo lungo un transetto lineare secondo il gradiente altitudinale, per un totale di 48 individui distribuiti in 9 popolazioni. Gli individui sono stati attribuiti alle diverse sottospecie e caratterizzati dal punto di vista morfologico. La diversità genetica, intra ed inter specie, intra ed inter sito, è stata indagata con l‟ausilio di 12 microsatelliti nucleari. I microsatelliti sono stati individuati fra quelli sviluppati in Cupressus sempervirens L., Juniperus communis e J. przewalskii Kom. 4 loci sono risultati polimorfici (Jc016, Jc032, Jc035, Jc037), tutti sviluppati in J. communis, 5 monomorfici (Cyp258, Cyp101, Jc031, Jp03, Jp07) e 3 non hanno amplificato (Jp05, Jp06, Jp09). Sono stati individuati da 8 a 21 alleli per locus con 51 alleli totali ed eterozigosità attesa tra 0.735 (Jc032) e 0.923 (Jc037). Il monitoraggio della diversità genetica riscontrata nei ginepreti di quota potrà essere di grande aiuto per investigare gli effetti della frammentazione degli habitat e dei cambiamenti globali che minacciano le popolazioni di orofite relitte ancora diffuse nella regione biogeografia mediterranea.

Analisi della diversità genetica in popolazioni di ginepri altomontani con criticità tassonomica.

GIOIA, TANIA;MARZARIO, STEFANIA;LOGOZZO, Giuseppina;SPAGNOLETTI ZEULI, Pierluigi;FASCETTI, Simonetta
2014-01-01

Abstract

Le formazioni arbustive più rappresentative, quasi esclusive, dell‟ambiente d‟altaquota sono i ginepreti altomontani. I ginepri prostrati (Juniperus communis L. subsp. alpina (Suter) Celak e Juniperus communis subsp. hemisphaerica (Presl) Nyman, sensu Flora Europaea (Tutin 1993), Famiglia Cupressaceae), specie critiche dal punto di vista tassonomico, colonizzano con densi tappeti i pianori e le creste delle aree sommitali dei rilievi. Sono specie pioniere, longeve, a lento accrescimento e riproduzione; rivestono un grande interesse biogeografico, ecologico, vivaistico e fitoterapico, ma sono sensibili sia alle trasformazioni antropiche negli ambienti d‟alta quota, sia alle dinamiche connesse ai cambiamenti climatici, per l‟avanzamento delle foreste mesofile oltre la timberline, in particolare alle latitudini mediterranee. Oggi, i ginepri prostrati sopravvivono in siti-rifugio, spesso in associazione con popolazioni di conifere relitte, come Pinus leucodermis Antoine, Abies nebrodensis (Lojac.) Mattei, Pinus mugo Turra. Obiettivo della ricerca è l‟ampliamento delle conoscenze sulla diversità genetica delle popolazioni dei ginepri altomontani, finalizzate alla conservazione in-situ ed ex-situ, di fondamentale importanza per le prevedibili future contrazioni che minacciano habitat naturale ed areale di distribuzione. I siti per la raccolta del germoplasma sono stati individuati in aree diverse nell‟Italia insulare e peninsulare. Juniperus communis subsp. alpina è stato raccolto sul Monte Baldo (2218 m s.l.m., Prealpi Venete); Juniperus communis subsp. hemisphaerica sul Monte Scalone (1650 m s.l.m., Madonie, Sicilia) ed entrambe le specie sui rilievi dell‟Appennino meridionale Calabro-Lucano, dove sono stati identificati 5 siti a differenti altitudini ricadenti nel territorio del Parco Nazionale del Pollino (da 2248 m s.l.m del Monte Pollino, a 1676 m s.l.m. di Piano Jannace). In totale, sono stati raccolti da 3 a 12 individui di sesso femminile di Juniperus ssp. per ogni sito ad una distanza di un minimo di 10 m l‟uno dall‟altro, procedendo lungo un transetto lineare secondo il gradiente altitudinale, per un totale di 48 individui distribuiti in 9 popolazioni. Gli individui sono stati attribuiti alle diverse sottospecie e caratterizzati dal punto di vista morfologico. La diversità genetica, intra ed inter specie, intra ed inter sito, è stata indagata con l‟ausilio di 12 microsatelliti nucleari. I microsatelliti sono stati individuati fra quelli sviluppati in Cupressus sempervirens L., Juniperus communis e J. przewalskii Kom. 4 loci sono risultati polimorfici (Jc016, Jc032, Jc035, Jc037), tutti sviluppati in J. communis, 5 monomorfici (Cyp258, Cyp101, Jc031, Jp03, Jp07) e 3 non hanno amplificato (Jp05, Jp06, Jp09). Sono stati individuati da 8 a 21 alleli per locus con 51 alleli totali ed eterozigosità attesa tra 0.735 (Jc032) e 0.923 (Jc037). Il monitoraggio della diversità genetica riscontrata nei ginepreti di quota potrà essere di grande aiuto per investigare gli effetti della frammentazione degli habitat e dei cambiamenti globali che minacciano le popolazioni di orofite relitte ancora diffuse nella regione biogeografia mediterranea.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11563/99733
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