Trovo propizia l’occasione per esternare i sentimenti di antica gratitudine e di filiale devozione intellettuale all’uomo che dovrei “giudicare” in termini scientifici. Egli fu decisivo, al confluente degli studi liceali, sia per il suo alto profilo morale, scevro di manierismi esteriori ed insinceri ma obiettivamente risoluto ed efficace nell’apparente tono dimesso, sia, e soprattutto, per la sua capacità di essere costante momento di stimolo nell’impegno scolastico, arricchito, oltre la base dei rigidi programmi ministeriali, di varie e corpose letture esegetiche, tanto per la letteratura quanto per la critica dantesca. Con lui la scuola era veramente un ludus, un’avventura creativa ed arricchente, una sorta di neo Accademia dei Piacevoli, lui era, insomma, un vero maestro, in grado di darti il senso dell’ebbrezza dei limiti siderali della scoperta e nel contempo della inesaustiva dialetticità dei saperi. La percezione del limite e della sfida costante a superarlo ci hanno costruttivamente accompagnato nel tempo e spesso, ripensandolo con nostalgia, nella istantaneità telepatica del contatto avrei voluto averlo astante per tradurre l’etereità del pensiero in fonema etico, dicendogli un grazie, un semplice gratificante grazie a conforto della sua fichtiana missione, vissuta come dovere civile ed esaltata dall’opera di costruzione di libere coscienze.

GALLICCHIO Società e vita politico-amministrativa(dalle origini all’Unità).Introduzione di Lucio Attorre

ATTORRE, Lucio
2009-01-01

Abstract

Trovo propizia l’occasione per esternare i sentimenti di antica gratitudine e di filiale devozione intellettuale all’uomo che dovrei “giudicare” in termini scientifici. Egli fu decisivo, al confluente degli studi liceali, sia per il suo alto profilo morale, scevro di manierismi esteriori ed insinceri ma obiettivamente risoluto ed efficace nell’apparente tono dimesso, sia, e soprattutto, per la sua capacità di essere costante momento di stimolo nell’impegno scolastico, arricchito, oltre la base dei rigidi programmi ministeriali, di varie e corpose letture esegetiche, tanto per la letteratura quanto per la critica dantesca. Con lui la scuola era veramente un ludus, un’avventura creativa ed arricchente, una sorta di neo Accademia dei Piacevoli, lui era, insomma, un vero maestro, in grado di darti il senso dell’ebbrezza dei limiti siderali della scoperta e nel contempo della inesaustiva dialetticità dei saperi. La percezione del limite e della sfida costante a superarlo ci hanno costruttivamente accompagnato nel tempo e spesso, ripensandolo con nostalgia, nella istantaneità telepatica del contatto avrei voluto averlo astante per tradurre l’etereità del pensiero in fonema etico, dicendogli un grazie, un semplice gratificante grazie a conforto della sua fichtiana missione, vissuta come dovere civile ed esaltata dall’opera di costruzione di libere coscienze.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Gallicchio1.pdf

non disponibili

Tipologia: Documento in Post-print
Licenza: DRM non definito
Dimensione 3.25 MB
Formato Adobe PDF
3.25 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11563/24840
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact